11 settembre, 2009

San Teodoro Antonella e San Lorenzo



E’ sabato 5 settembre 2009, e come ogni anno, San Teodoro e San Lorenzo sono tornati, precisi, a farsi fare la festa la prima settimana di Settembre.
Ovviamente il CVAP si è organizzato per l’evento da seguire rigorosamente via mare…. gia! ma come? Silver “Changer” Twistel è in gran spolvero dopo la manutenzione estiva e si presta bene per la serata impreziosita da un’altra festa oltre quella patronale, quella di Antonella. E si perché la nostra istruttrice credeva di scamparsela in terra greca, impegnata nel trasferimento di ALKIONYS, invece si è ritrovata in terra messapica, a Brindisi!e quindi è scattata la “festeggia”.
Alle ore 19.00 di sabato è prevista la partenza dei Santi Patroni dal Castello Alfonsino, quindi ci si incontra su Scangiargientu (letteralmente scambiatore di argento- Silver Changer per i non brindisini.. a proposito un saluto affettuoso a Mario e Silvia di Roma, la Capitale!che si sono goduti lo spettacolo con noi) alle 17.00 per organizzare la festa all’ istruttrice.
Arrivo al Marina di Brindisi alle 17,20 e da lontano sento un gran vociare, dal molo scorgo scangiargientu piena di gente e Santa Santina, la donna dei miracoli, per non sentirsi da meno ai Protettori, dopo avere preparato torta e quant’altro, sta dando disposizione frenetiche ai 20 -25 mozzi già presenti, con una mano sta gonfiando i palloni, con l’atra sta pulendo la cucina, con l’altra..ma quante mani ha , insomma sta facendo un sacco di cose quando arrivo e d ovviamente mente sotto anche me.
Dopo venti minuti arriva Antonella, è in anticipo ma la festa ( a sorpresa) riesce lo stesso! La festeggiata all’inizio fa un po’ di mosse, poi si scioglie…e vai con la birra, vino, spumante , torta, santa santina stai ferma un attimo, taralli ed il maltempo. E si cari, il maltempo nel frattempo si era prepotentemente avvicinato a Brindisi, aveva ragione ! non lo avevamo invitato e si è incazzzato, così s’ è ncafardatu (si è intrufolato per i non brindisini.. a proposito un saluto affettuoso a Mario e Silvia di Roma, la Capitale!che si sono goduti lo spettacolo con noi), nuvoloni, pioggia, mare gonfio e vientu e certo! Altrimenti che San Ghiatoru sarebbe?
La Capitaneria di Porto si avvicina alle imbarcazioni più piccole ed intima loro di rimanere al Marina di Brindisi. Noi no, siamo grossi ( e carichi!). Arrivano tutti, ma proprio tutti, cvap soci, amici e parenti, provo a contarci e mi fermo a 31 per non spaventare Roberto. Si parte comunque , il mare si è sgonfiato , il vento si è placato, malitiempu si n’de sciutu e meno male altrimenti mio fratello, giunto appositamente da Milano per partecipare a questa che è una festa del “mare” mi avrebbe ammazzato se non avessimo mollato gli ormeggi visto il costo dei biglietti aerei…
Si parte e siamo proprio una bella imbarcazione,, piena di palloncini colorati, festoni, sicuramente ci facciamo notare, non fosse altro per le dimensioni. A bordo si continua a bere birra e stuzzicare qualcosa, c’è talmente tanta gente che coprono la visuale a Roberto intento a timonare. Superati i moli di Cesare, entriamo nel porto interno, stracolmo di imbarcazioni, scangiargientu mostra subito la sua bellezza lignea ed ad un tratto scorgo in lontananza la Scalinata di Virgilio,maestosa, piena zeppa di gente , come tutto il lungomare del resto. Ci avviciniamo e lo spettacolo diventa sempre più suggestivo, la colonna sembra fare da protezione a tutti i suoi figli che si sono assiepati alle sue ercoline radici, però dobbiamo allontanarci, e ci spostiamo all’imbocco del seno di levante, è più sicuro e ci assicura una buona visibilità per i fuochi dopo la processione.
Va lontano, insieme a mille imbarcazioni, sentiamo applausi, ai discorsi dell’Arcivescovo, al Sindaco e poi, mi riferiranno, ai civili e svegli ragazzi di “ NO AL CARBONE” . I Santi ci benedicono insieme a tutta la cittadinanza e cominciano li fuechi (letteralmente i fuochi pirotecnici per i non brindisini.. a proposito un saluto affettuoso a Mario e Silvia di Roma, la Capitale!che si sono goduti lo spettacolo con noi) che in mezz’ora si esauriscono, per cui aspettando che il mare si liberino delle imbarcazioni per agevolare il rientro al Marina di Brindisi, attracchiamo sulla banchina principale del lungomare.
Sbragaggio generale, qualche nocciolina, la solita birra e si torna al Marina, dove dopo avere attraccato si continua a bere con scangiargientu alleggerito…
Serata stupenda, il mare, il nostro porto, in questa occasione vive , proprio come un quartiere della Città, l’abbraccio mare-terra è totale , così come deve sempre essere , perché Brindisi è il mare ed il suo porto e quando questo vive, la Città vive.
Giuseppe Ungaro